Arrangiamento: il tempo, la tonalità, la stesura

Non credo sia importante creare un bell’arrangiamento, piuttosto è fondamentale concentrarsi sull’arrangiamento giusto per ogni canzone e per l’artista.
Si può dire infatti che un arrangiamento è giusto quando riesce a interpretare la musica e il testo esaltandone il significato e la sonorità.
Oggi la tecnologia musicale è andata così avanti che secondo me è basilare non perdere il senso emotivo della musica.
L’arrangiamento deve in un certo senso fare anche questo.

Come partire

Per fare ciò bisogna soffermarsi in 3 elementi fondamentali per un arrangiatore:

  1. il tempo (la velocità)
  2. la tonalità
  3. la stesura

Il tempo

Il tempo (o velocità) è un fattore fondamentale per l’arrangiamento.
Ogni canzone infatti comunica in maniera diversa a seconda della velocità con la quale la si interpreta.
Cambia anche il senso del brano (pensate a quanto può cambiare il senso di una canzone come “Yesterday” con un arrangiamento ska o reagge ).
La velocità interpreta (insieme al ritmo) la scrittura musicale e il testo.
In alcuni casi può essere variabile, proprio per risaltare ogni singola parte della canzone.
Di base è sempre meglio suonare la canzone senza click per essere liberi di concentrarsi solo sul brano e successivamente impostare il click su un esecuzione che soddisfi l’emotività.

La tonalità

E’ fondamentale per far risaltare l’esecutore del brano.
Anche qui è importante fare delle prove e verificare quando l’interprete riesce a emozionare di più ..

La stesura

E’ molto importante creare delle dinamiche all’interno di un canzone.
Le dinamiche si possono creare fondamentalmente in 3 modi:

  1. Con l’espressività degli esecutori(musicisti e cantante)
  2. Con il peso strumentale(quanti strumenti suonano)
  3. Con la stesura

Una buona stesura, permette infatti di rendere un arrangiamento dinamico, fluido e di non stancare l’ascoltatore.


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